Esami di stato

ESAMI DI STATO


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Ammissione agli esami di Stato (Art. 3)
In base alle disposizioni ministeriali (D.L. n.22/2020) tutti gli studenti iscritti all’ultimo anno di corso saranno ammessi a sostenere l’esame di Stato 2020, in deroga a quanto stabilito nel Decreto Legislativo n.62/2017. Per il corrente anno scolastico, pertanto, non si terrà conto del monte ore di presenza, della partecipazione alle Prove Invalsi, delle sanzioni disciplinari.
 
Valutazione (Art. 10)
La valutazione degli studenti è effettuata dal consiglio di classe, che terrà conto di tutti gli elementi conoscitivi in suo possesso, comprese eventuali relazioni di tutor/esperti di attività integrative e dei PCTO, che concorrono alla valutazione delle discipline. I docenti di religione cattolica o di attività alternative partecipano a pieno titolo alle deliberazioni.
 
Credito Scolastico (Art. 10)
Il credito scolastico è attribuito fino a un massimo di sessanta punti, di cui diciotto per la classe terza, venti per la classe quarta e ventidue per la classe quinta. Il consiglio di classe, in sede di scrutinio finale, provvede alla conversione del credito scolastico attribuito al termine della classe terza e della classe quarta e all’attribuzione del credito scolastico per la classe quinta sulla base rispettivamente delle tabelle A, B e C di cui all’allegato A all’OM.
Per i candidati interni che non siano in possesso di credito scolastico per la classe terza o per la classe quarta, in sede di scrutinio finale della classe quinta il consiglio di classe attribuisce il credito sulla base della tabella D.
Per i candidati dei percorsi di istruzione per gli adulti di secondo livello, in sede di scrutinio finale il consiglio di classe attribuisce il punteggio per il credito scolastico maturato nel secondo e nel terzo periodo didattico:
  1. il credito maturato nel secondo periodo didattico è convertito sulla base delle fasce di credito relative alla classe quarta di cui alla tabella B dell’Allegato A dell’OM. Il credito così ottenuto è moltiplicato per due e assegnato allo studente in misura comunque non superiore a 39 punti.
  2. il credito maturato nel terzo periodo didattico è attribuito sulla base della media dei voti assegnati, ai sensi della tabella C all’allegato A dell’OM, in misura non superiore a 21 punti.
 
Insediamento della commissione (Artt.14 e 15)
Il presidente e i commissari delle due classi abbinate si riuniscono in seduta plenaria presso l’istituto di assegnazione il 15 giugno 2020 alle ore 8:30.
Nella seduta preliminare si verifica, per sottocommissione (ovvero per singola classe), la completezza della documentazione (elenco candidati, fascicoli degli allievi, verbali del percorso scolastico e verbali dello scrutinio finale, documento del consiglio di classe; eventuale documentazione per studenti con disabilità o con DSA) e si definiscono le modalità di conduzione del colloquio, i criteri per l’eventuale attribuzione del punteggio integrativo, i criteri per l’attribuzione della lode.
 
Prova d’esame (Artt.16 e 17)
La sessione dell’esame di Stato ha inizio il giorno 17 giugno 2020 alle ore 8:30.
a. Per il 2019/20 l’esame consiste in un colloquio di 60 minuti articolato in cinque parti, la cui valutazione potrà valere fino a 40 punti:
  1. Discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo (quelle individuate come oggetto della 2a prova). L'argomento verrà assegnato a ciascun candidato dai docenti entro il 1° giugno.  I docenti delle discipline interessate possono scegliere se assegnare a ciascun candidato un argomento diverso, o assegnare a tutti o a gruppi di candidati uno stesso argomento che si presti a uno svolgimento fortemente personalizzato. L'elaborato dovrà essere trasmesso per posta elettronica dal candidato entro il 13 giugno ai docenti delle discipline di indirizzo.
  2. Discussione di un breve testo oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno e ricompreso nel documento del consiglio di classe.
  3. Analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione prima di ogni giornata di colloquio, per favorire la trattazione delle altre discipline e costituito da un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema. Il materiale deve essere finalizzato a favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline e del loro rapporto interdisciplinare, sulla base del percorso effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe.
  4. Esposizione da parte del candidato, mediante una breve relazione o un elaborato multimediale, dell’esperienza di PCTO svolta nel corso del percorso di studi.
  5. Accertamento delle conoscenze e delle competenze maturate dal candidato nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”.
b. Nei percorsi di secondo livello dell’istruzione per adulti, il colloquio si svolge secondo le modalità sopra richiamate, con le seguenti precisazioni:
  1. i candidati, il cui percorso di studio personalizzato (PSP), definito nell’ambito del patto formativo individuale (PFI), prevede, nel terzo periodo didattico, l’esonero dalla frequenza di unità di apprendimento (UDA) riconducibili a intere discipline, possono – a richiesta – essere esonerati dall’esame su tali discipline nell’ambito del colloquio. Nel colloquio, pertanto, la commissione propone al candidatodi analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline previste dal suddetto percorso di studio personalizzato;
  2. per i candidati che non hanno svolto i PCTO, la parte del colloquio a essi dedicata è condotta in modo da valorizzare il patrimonio culturale della persona a partire dalla sua storia professionale e individuale, quale emerge dal patto formativo individuale, e da favorire una rilettura biografica del percorso anche nella prospettiva dell’apprendimento permanente. A tal riguardo, il colloquio può riguardare la discussione di un progetto di vita e di lavoro elaborato dall’adulto nel corso dell’anno.
Per quanto concerne le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL) veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL, il colloquio può accertarle qualora il docente della disciplina coinvolta faccia parte della Commissione di esame.
 
c. Per gli studenti con disabilità o con DSA (Artt. 19 e 20)
Gli studenti con disabilità o con DSA le prove d’esame sono stabilite in coerenza con il piano educativo individualizzato (PEI) o con piano didattico personalizzato (PDP).
 
Candidati esterni (Art. 4)
La partecipazione agli esami di Stato dei privatisti è subordinata al superamento in presenza degli esami preliminari, le cui sessioni si terranno a partire dal 10 luglio 2020.
Le disposizioni specifiche concernenti l’esame di Stato dei candidati esterni, la cui configurazione corrisponde a quella prevista per i candidati interni e che si svolgeranno nell’ambito della sessione straordinaria di cui all’art. 17, c. 11, del DL n.62/2017, saranno adottate con specifica ordinanza.